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Palletizing Automation for Seasonal Peaks: 5 Lessons

Scritto da Robotiq | nov 05, 2026 7:38 PM

Come tre aziende manifatturiere hanno affrontato i picchi stagionali e ridotto la dipendenza dal personale temporaneo grazie alla pallettizzazione automatizzata.

Ogni autunno, in stabilimento torna la stessa domanda: quanti lavoratori temporanei ci servono per superare il picco?

Per molte aziende, il posto più difficile da coprire è a fine linea. La pallettizzazione è ripetitiva, faticosa ed è il primo lavoro che i nuovi temporanei abbandonano. Alcuni iniziano il lunedì e la settimana dopo sono già spariti. Un produttore di caffè ci ha raccontato che il suo direttore operativo ha dovuto scendere personalmente in reparto per insegnare un nuovo schema di pallettizzazione.

Nel nostro ultimo webinar Automation Talks, Beat the Holiday Rush: Automate Your Palletizing, Elisabeth St-Marie (Director, Demand Generation, Robotiq) e Tyler Johnson (Regional Sales Manager, Robotiq) hanno condiviso ciò che hanno imparato da tre aziende alle prese con i picchi stagionali: un produttore di cioccolato, uno di imballaggi alimentari e uno di beni di consumo. E il picco non è per forza quello delle feste: i prodotti per il giardino in estate o il liquido lavavetri in inverno creano la stessa pressione.

Ecco le cinque lezioni.

1. Inizia da un'applicazione semplice

Un produttore di cioccolato e il suo co-packer contavano su circa 300 lavoratori temporanei. Sotto Natale, il numero saliva a quasi 500. Dieci linee avevano bisogno di pallettizzazione.

Non hanno cercato di automatizzarle tutte e dieci. Sono partiti da due applicazioni semplici: carico leggero, cadenza misurabile e risultati facili da dimostrare. Robotiq ha generato configurazioni e simulazioni per tre prodotti lo stesso giorno del primo contatto. Così il loro referente interno aveva tutto ciò che serviva per sostenere il progetto. Il cliente ha apprezzato la semplicità della soluzione e i tempi di consegna brevi, e ha scelto Robotiq al posto di un sistema già ordinato altrove.

La lezione: non serve automatizzare tutto in una volta. Scegli un'attività di fine linea ripetitiva e ad alta intensità di manodopera, dimostrane il valore su una linea, poi estendi.

Non sai da quale linea iniziare? Verifica in 5 minuti se la tua applicazione è adatta.

2. Standardizza, poi scala

Un produttore di imballaggi alimentari affrontava picchi stagionali da agosto alla fine dell'inverno, a volte sette giorni su sette. Dipendeva da personale in somministrazione, e quando i lavoratori non si presentavano doveva fermare le linee. Ogni linea ferma costava migliaia al giorno. Gli operatori impilavano a mano cartoni fino a 18 kg, su centinaia di referenze.

Hanno iniziato con una cella di pallettizzazione. Una volta dimostrato il suo valore, ne hanno aggiunte altre cinque, poi altre tre: nove celle di pallettizzazione in tre fasi. Ha funzionato perché la configurazione era standard. La prima installazione richiede circa due giorni, formazione inclusa. Le successive possono essere pronte in un giorno.

La lezione: una prima installazione facile da replicare diventa il tuo modello per le altre linee e gli altri stabilimenti.

3. Scegli un'automazione che cresce con te

Un produttore di beni di consumo lavorava su tre turni e circa un terzo del personale era temporaneo. Doveva aumentare rapidamente la produzione con macchinari datati, in uno spazio ridotto, mentre pianificava il trasferimento in un nuovo stabilimento entro pochi anni.

Una cella su misura, costruita attorno alla linea attuale, sarebbe diventata inutile dopo il trasloco. Per questo ha scelto una configurazione PAL mobile e compatta. Può gestire circa 50 prodotti ed è progettata per passare da circa 2 fino a 10 cartoni al minuto man mano che la domanda cresce. Quando l'azienda si trasferirà, la cella la seguirà.

La lezione: risolvi il problema di personale di oggi senza limitare la produzione di domani.

4. Gestisci la soluzione in autonomia

Non vuoi dover chiamare un'azienda di ingegneria esterna durante il turno del sabato sera perché è arrivata una nuova referenza. Con PAL, insegnare una nuova referenza richiede circa due minuti e gli operatori possono gestire la cella da soli. Quando gestisci decine di referenze durante il picco, è questa autonomia a mandare avanti la linea.

5. Verifica prima di impegnarti

L'automazione non scala finché l'integrazione resta manuale. Per questo Robotiq ha creato IQ. Parti dal Fit Check, un questionario di 5 minuti su cartoni, cadenze e pallet. Ottieni:

  • Una simulazione in tempo reale della tua cella e del tuo schema di pallettizzazione
  • Un preventivo indicativo di una pagina
  • Una stima del ROI basata su operatori, turni e costo della manodopera

Poi, con il Simulator puoi caricare il layout dello stabilimento per verificare gli spazi e aggiungere recinzioni di sicurezza, scanner e portafalde. Nessun impegno di ingegneria iniziale. E se vuoi vedere una cella in funzione, gli oltre 200 partner certificati Robotiq hanno pallettizzatori in sede.

È troppo tardi per quest'anno?

Forse no. Il pallettizzatore può essere pronto in poche settimane. Sono di solito i nastri trasportatori, le approvazioni interne e l'integrazione a determinare i tempi reali. Ed è proprio per questo che conviene iniziare presto. Se il picco di quest'anno è già arrivato, sfruttalo: conta le assunzioni temporanee, misura il collo di bottiglia a fine linea e fai un Fit Check. Avrai i numeri per pianificare l'anno prossimo.

Vuoi una tempistica realistica per la tua linea? Parla con un esperto di pallettizzazione.

Dalle domande del pubblico

  • Sicurezza: PAL funziona di serie in modalità collaborativa. Puoi aggiungere scanner d'area che rallentano o fermano il robot, barriere fotoelettriche o recinzioni complete. Il livello giusto dipende dal tuo stabilimento e dalle norme locali.
  • Prodotti mancanti: il sistema può verificare il peso dei cartoni con una precisione di circa ±0,5 kg. Rileva una bottiglia mancante in una confezione da 6, non una bustina mancante in una scatola da 100.
  • Etichette: controlli con codice a barre e visione (OCR) sono già stati integrati in progetti precedenti, spesso nel farmaceutico.
  • Pinze: la ventosa è lo standard, ma pinze su misura permettono di prendere cartoni aperti o di afferrarli lateralmente.

Il nostro consiglio

Se ogni anno assumi personale per affrontare il picco, inizia dalla referenza più semplice e più faticosa, su una sola linea. Poi standardizza e scala. Se hai già un pallettizzatore in funzione, guarda alla prossima linea e riutilizza la stessa configurazione.